La ricerca della verità
Luca (2L)
Liceo Statale Galileo Galilei, Caravaggio

Sono intrappolato nello scafo di una nave e ho esaurito tutto il mio mana per forgiare un incantesimo di navigazione subacquea.
Il mio nome è Percival Newforge, sono un potente mago del Regno di Liones; sono al quarto giorno di viaggio per raggiungere un dente di Miðgarðsormr, un terribile serpente marino che si aggira in questi mari.
Due mesi fa entrò nella mia capanna uno sconosciuto imponente e dagli occhi tristi.
L’uomo si presentò con il nome di Gowther aggiungendo di essere un cavaliere, ma io, notando le sue profonde cicatrici, preferii leggere i suoi ricordi e lo vidi con uomo che sembrava di un grado superiore al suo e che, con fare diabolico, lo condannava ingiustamente a morte.
Il nostro obiettivo è la pozione della verità, una pozione in grado di smascherare chi il vero non dirà; una volta ottenuta sarà semplice per Gowther farla bere al consigliere Kralow. Il consigliere aveva infatti fatto ricadere la colpa sul vecchio guerriero per l’assassinio di re Wallwave.
È una delle pozioni più difficili da distillare in quanto ha bisogno di due degli ingredienti più rari al mondo. Il primo è la pelliccia di ogre, una creatura simile ai troll, lavorata per un intero mese; di questa avevo già fortunatamente un campione in casa. Il secondo ingrediente (ben più complicato da reperire) è appunto il dente di Miðgarðsormr, che si può ottenere solo stanando il serpente che si trova nella fossa delle Marianne, dove esso è stato segregato dal clan delle Dee, e in seguito sottoponendo il dente a molte azioni di decontaminazione dal potente veleno del mostro.
Eccomi dunque che cerco un metodo per uscire dalla barca di questi dannati pirati, non avevo calcolato che i prigionieri venissero messi in stiva quando avevo pensato di farmi acciuffare per raggiungere il punto di interesse. Sento che il mio mana non si è ancora ripristinato quindi una magia di fuoco è impraticabile, ma ricordo che i pirati possiedono una scorta di pesce (che contiene un elemento base) che potrebbe ricaricare il mio mana, devo solo trovare un metodo per raggiungere quella parte della stiva.
Cerco strumenti a mia disposizione e non ne trovo, dovrò ricorrere solo a me stesso. Decido di aspettare un giorno per far ricaricare un minimo il mio mana per eseguire un incantesimo di compressione.
Non c’è nessuno vicino è giunto il momento di agire!
Inizio l’incantesimo e quando lo finisco mi ritrovo minuscolo, oltrepasso le sbarre che mi dividono dal mio obiettivo talmente piccolo da non potermi vedere. Arrivato al barile avverto l’odore pungente del pesce sotto sale, apro il coperchio e prendo ad ingurgitare chili e chili di sardine. Adesso sono pronto per scappare!
Eseguo un incantesimo di incorporeità e mi ritrovo in acqua, annullo tutti i precedenti incantesimi e mi dirigo verso la Fossa che ovviamente è vicina. Normalmente un essere umano non riuscirebbe a arrivare in fondo alla fossa delle Marianne, ma grazie all’incantesimo di navigazione subacquea riesco a scendere in profondità. Più scendevo e più l’ambiente perdeva luminosità.
Sono passati due giorni e finalmente sono arrivato al fondo, sento dei movimenti nelle alghe, non vedo niente ma lo sento: c’è.
Nel buio più totale inizio a recitare il mio incantesimo definitivo, quello più mortale, ma sento un dolore lancinante al braccio e vedo uno scintillio di scaglie allontanarsi; “Protetio” urlo. Avevo sprecato troppo mana per formulare il primo incantesimo: ricorro a degli incantesimi più veloci, ma meno potenti. Questa tecnica sembra funzionare e dopo vari incantesimi riesco a confondere l’animale e così provo a colpirlo con un incantesimo di perforazione con l’intento di cavargli il dente.
Mi rimpicciolisco nuovamente per fare in modo di far perdere le mie tracce al mostro e prelevo il dente tra le alghe.
Appena stretta la mano sul dente vedo gli occhi scintillanti di Miðgarðsormr avvicinarsi a gran velocità. Come era quel dannato incantesimo? la vecchiaia me lo aveva fatto dimenticare, la bocca si aprì mostrando le sue affilate fauci, vedo la morte sotto forma di denti avvelenati, si stavano stringendo su di me quando... mi ritrovo sdraiato sul pavimento del mio laboratorio di depurazione, dal quale esco dopo due settimane. Finalmente il dente è utilizzabile; posso preparare il miscuglio e infine distillarlo nel mio alambicco alimentato dal soffio di draghetto.
La pozione della verità è pronta! Gowther, non temere, giustizia sarà fatta!
