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Il risveglio

Sebastian (1N)

Liceo Statale Galileo Galilei, Caravaggio

Il risveglio

Sono sdraiato sull’erba, stanco, è come se fossi appena nato, sento anche dei suoni indistinti. Apro gli occhi, la luce però è forte e quindi li apro e chiudo ad intermittenza per abituarmi a questa strana luce mai vista. Dopo una decina di volte che eseguo questo movimento, mi abituo e decido di guardarmi attorno per capire dove sono, la prima cosa che vedo è una nuvola. Sembra un batuffolo di lana enorme che viaggia nel cielo. Ce ne sono di diverse dimensioni ma una ha una forma particolare, assomiglia ad un drago, però cambia dopo pochi secondi, ora sembra un cane, ora una pecora. Continua a diventare sempre più piccola, e ad un certo punto scompare. Chissà dov’è ora, chi l’ha portata via, chi l’ha fatta sparire.

Ma a poca distanza ce n’è un’altra, di una forma diversa, quasi come un uovo, una palla. Anche questa scompare. Dopo varie nuvole che scompaiono, scelgo di alzarmi per ottenere risposte. Vedo degli altri esseri viventi, magari loro avranno le risposte a tutto questo. Ma loro non mi rispondono, alcuni sono molto alti, simili alla forma della nuvola di poco fa… immagino che nemmeno loro abbiano risposte.

In lontananza vedo una persona simile a me, mi avvicino tranquillamente, osservando i suoi movimenti e, arrivato, pongo anche a lui la stessa domanda fatta agli altri: «Che cos’è quello? Perché scompare?». Questa volta finalmente ottengo una risposta:  «Lo fa Dio». Allora penso che Dio sia colui che comanda qui, quello che decide i nostri movimenti, i nostri desideri.

Però senza di lui non saremmo qui a vivere, a sognare.

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I racconti di Penna a Sfera sono frutto della fantasia dei ragazzi di scuola superiore che hanno partecipato al Laboratorio di Scrittura Creativa. Invito chi li legge a tenere conto di questa provenienza e a non utilizzarli a fini impropri.

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